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Mancano due giorni al mio compleanno, ho una vaga idea di come festeggiare, ma non so assolutamente come gestire la fase organizzativa. Mi viene in mente un nome: Federica. Federica Iannaccone, Effe disegnatrice di eventi, è una party planner di Avellino, conosciuta tramite Instagram, quando mi spedì una delle sue party box il giorno della mia laurea. L’ho contattata per…
Poco meno di un anno fa, vi raccontavo di aver cambiato casa ed ora mi sembra giunto il momento di rispondere alla fatidica domanda che mi ponete sempre più spesso su Instagram: “Marti, ma hai lasciato l’università?” “No, ho chiesto il trasferimento all’Università telematica Pegaso”. È un argomento che avrei voluto trattare prima, ma mi serviva del tempo per accettare…
Credo che la cosa peggiore che possa accadere a chi scrive, scatta, a chi fa un lavoro “artistico” o ha un hobby creativo, sia iniziare a farlo per gli altri, smettere di farlo per se stessi. Ho bisogno di buttar giù queste righe perché si sta chiudendo un’epoca, perché chiudere gli scatoli per il trasloco – non il primo, ma…
Ho pensato molto a come iniziare quest’articolo ed ho preso una decisione: non ci sarà una scaletta, solo tanto cuore.
Nozione base: #Margiorgia sta per martiipal+giorgiadibasilio
Giugno 2018
Io e Giorgia – alias @martiipal e @giorgiadibasilio – veniamo contattate da Algida per un tour pubblicitario che ci porta a fotografare colazioni DolceVita Algida in giro per l’Italia (Sorrento, Roma, Firenze, Milano, Venezia). L’esperienza è tra le più belle che abbiamo fatto insieme e ci fa rendere conto di una cosa bellissima: sono tante le ragazze che in quei giorni ci contattano in direct per incontrarci, per scambiare due chiacchiere e mangiare qualcosa insieme.
Purtroppo, i tempi brevissimi (ogni giorno in una città diversa a scattare) non ci consentono di fermarci un attimo per poter abbracciare le ragazze che ci scrivono.
Sostanzialmente credo che ognuno possa vestirsi esattamente come vuole, indossando ciò con cui si sente più a suo agio, senza dover dar conto a nessuno (magari senza andare in giro nudi perché lì entrano in gioco ordine pubblico e buon costume, l’unica cosa che ho imparato nella mia carriera universitaria forense me la rivendo così).
Fatta questa premessa, vi dico anche che io sono la persona più pigra della storia del mondo, odio andare in giro a fare shopping e mi annoio anche di girare sui siti per cercare gli abiti (il mio desiderio più grande è quello di avere un armadio autonomo
che fa comparire al suo interno ogni giorno un abito nuovo che mi veste perfettamente), ma oggi SOLO PER VOI ho fatto un po’ di ricerca per le ragazze che indossano taglie più formose. Non c’è bisogno di sottolineare che esistono diversi tipi di fisicità, quindi alcuni tagli staranno meglio a chi ha più seno e meno sedere, altri a chi ha più fianchi e meno pancia. Il segreto è capire con quale vi trovate più a vostro agio, esempio: io ho molta pancia, ma fianchi e polpacci più piccoli, quindi adoro i vestiti stile impero (quelli con taglio sotto il seno) con scollature importanti perchè valorizzano il decollete, scivolando morbidi sul resto della figura e sottolineano la forma a clessidra, fermandosi sopra il ginocchio per scoprire le gambe.
Canzone consigliata come sottofondo a questo articolo: Kokomo – Beach Boys – l’ho ascoltata in loop ogni giorno ad Aruba.


Avrei voluto scrivere questo post in modo diverso: mi è capitato più volte di pensare, mentre ero ai Caraibi, “carino questo posto per la colazione, voglio assolutamente parlarne nel blog!” e giù a scattare miliardi di foto da mostrarvi.
Poi è successo che il penultimo giorno ho perso l’iPhone e, di conseguenza, la maggior parte degli scatti.
TRAGEDIA.
Ci ho messo un mese per metabolizzare il lutto.
Ho contattato i miei compagni di viaggio, recuperato da loro le foto che mi avevano fortunatamente scattato con le macchine fotografiche, chiesto ai miei amici di girarmi le foto che avevo loro mandato su Whatsapp durante il viaggio ed eccomi qui.
L’impostazione dell’articolo sarà diversa, naturalmente: non una guida turistica, ma una pagina di diario, scritta principalmente per me, per ricordarmi quanto sono stata incredibilmente felice, da sola, dall’altra parte del mondo.
